”Io recupero a scuola”, progetto al via

Per gli studenti del “Dalla Chiesa” di Montefiascone è giunto il momento del recupero delle lacune evidenziate nella prima parte dell’anno scolastico.

L’obiettivo dichiarato è quello di eliminare la pratica obsoleta, ed economicamente gravosa per le famiglie, delle ripetizioni private. Già da qualche tempo infatti la Dirigente ha promosso una serie di attività finalizzate a garantire a tutti gli studenti il recupero delle carenze e delle difficoltà direttamente a scuola e senza ulteriori spese a carico dei genitori, che già affrontano tutta una serie di oneri economici per garantire l’istruzione e la formazione dei figli. “Il percorso di apprendimento” riferisce la Dirigente scolastica “è un percorso complesso, che non può essere ridotto ai singoli contenuti. Le discipline sono soprattutto processi, ed è appunto questi processi che i docenti cercano di garantire agli studenti durante le lezioni. Questo rapporto e questa continuità di metodo non può “essere recuperato” da un soggetto esterno al processo di apprendimento”. E’ in effetti esperienza comune che le ripetizioni private, oltre a costituire un aggravio, assai raramente ottengono il risultato che il genitore si aspetta, come la Dirigente conferma: “Spesso abbiamo osservato nei consigli di classe che nonostante le ripetizioni effettuate le carenze non si recuperano.

Per non dire del senso di disagio e frustrazione che si prova a fronte di un genitore che constata come le insufficienze siano rimaste tali, nonostante le ripetizioni private effettuate. Non ci sembra corretto che gli utenti debbano farsi carico del pagamento anche di altri insegnanti per sostenere i figli, oltre quelli che già paghiamo con le nostre tasse”. Per questo motivo il Dalla Chiesa ha messo in campo una serie di azioni tutte volte a potenziare le possibilità reali di recuperare a scuola. La legge statuisce che il recupero degli apprendimenti è uno dei compiti della scuola e la scuola non può delegarlo alla famiglia.

Ma cosa si fa al Dalla Chiesa per garantire il recupero? Intanto i diversi dipartimenti disciplinari hanno individuato le metodologie per effettuare il recupero, metodologie relative alla diverse discipline, quindi contestualizzate. Il recupero viene effettuato anche in itinere dagli stessi docenti della classe. A Dicembre viene poi realizzata una “pausa didattica” all’indomani della valutazione del primo trimestre, tutta destinata a specifici percorsi di apprendimento per recuperare le carenze riscontrate. La scuola ha poi attivato la possibilità di prenotare online gli “sportelli di recupero”: gli studenti possono accedere ad una piattaforma digitale specificando la materia per la quale chiedono il recupero. Un software associa il docente libero della disciplina allo studente, assegnando allo stesso l’ora di sportello richiesta. Lo studente può così effettuare questa “ripetizione” direttamente a scuola. Non solo, un sistema di monitoraggio interno raccoglie dati sul numero e sulla tipologia di percorsi di recupero effettuati dallo studente a scuola. L’esito di questo processo viene potato al consiglio di classe in sede di scrutinio finale, così da valutare anche l’impegno e il percorso effettivamente svolto, oltre che il risultato. Questo importante “valore aggiunto” sarebbe impossibile nel caso di ricorso a forme “private” di recupero degli apprendimenti.

Qualche numero per mettere a fuoco l’efficacia del sistema: in questo anno scolastico lo “sportello” è partito solo da un mese e sono state già effettuate e prenotate 168 ore da parte degli alunni. Le materie più gettonate sono matematica, fisica e lingue straniere. Questo progetto è al suo terzo anno di realizzazione e nei due anni precedenti sono state effettuate 1476 ore di sportello con un tasso di successo del 75%. Partirà poi da quest’anno un ulteriore progetto “Aiuta un compagno”, con il quale gli studenti del quarto e del quinto anno, selezionati e preparati al compito, effettueranno percorsi di recupero pomeridiani destinati ai ragazzi del primo, secondo e terzo anno. Anche in questo caso il recupero va prenotato on line e al ragazzo vengono assegnati i tutor e l’orario del recupero. Gli studenti “tutor” vengono selezionati dai docenti e appositamente formati per svolgere questo ruolo. Queste ore sono per loro riconosciute come attività di Alternanza Scuola lavoro (P.C.T.O.). Il successo scolastico di ogni studente è un obiettivo della scuola e al Dalla Chiesa ci si è attivati per cercare di ridurre quanto più possibile il tasso di insuccesso formativo.

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